L’ Improvvisatore

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Prefazione di Gipi.

“AVEVO UNA FIDANZATA CHE SI LAMENTAVA SEMPRE
CHE NEI FUMETTI NON CI SI CAPISCE UN CAZZO. ORA
NON L’HO PIÙ. MA DOVRÒ RICHIAMARLA E DIRLE CHE
PRENDA IL TUO LIBRO, COSÌ POTRÀ CAMBIARE IDEA.
SUI FUMETTI, NON SU DI ME. […] PERCHÉ A ME IL TUO
LIBRO HA PRESO, COMMOSSO E LASCIATO A PENSARE.
E IO, PER QUEL CHE NE SO, DI PIÙ NON CREDO CHE SI
POSSA CHIEDERE AL NOSTRO LAVORO.”
GIPI

«Un sassofonista ubriaco e sudato ti porge un sax sbavatissimo. Ti chiede se vuoi provare. Tu gli dici di sì. E ci soffi dentro anche se l’imboccatura è umida e sa di tabacco. Soffi con tutta la forza fino a quando esce un suono di papera e il tuo cuore salta un colpo. Sensazione che riproverai solo anni dopo per la bionda che quel cuore proverà a farlo fermare…».

Ed eccolo qui, Elia Sabaz. Trent’anni, scapolo, maestro elementare controvoglia, chiaramente (e del tutto inconsapevolmente) afflitto dalla sindrome di Peter Pan, ha da sempre un sogno nel cassetto: quello di sfondare nel mondo della musica come grande talento del jazz, complice un po’ di faccia tosta e una bella parlantina sciolta. Ma è proprio vero che per avere fortuna bisogna trovarsi al posto giusto, al momento giusto? E se fossero invece il posto (e il momento) sbagliato a portare nel proprio mondo ciò di cui si è sempre andati in cerca? Attenzione, Elia… alle volte, nella vita come nel jazz, l’importante è improvvisare: potrebbe venirne fuori una melodia nuova, inaspettata, bellissima. Come Keith Jarrett. Meglio, di Keith Jarrett.

Prefazione di Gipi.

“AVEVO UNA FIDANZATA CHE SI LAMENTAVA SEMPRE
CHE NEI FUMETTI NON CI SI CAPISCE UN CAZZO. ORA
NON L’HO PIÙ. MA DOVRÒ RICHIAMARLA E DIRLE CHE
PRENDA IL TUO LIBRO, COSÌ POTRÀ CAMBIARE IDEA.
SUI FUMETTI, NON SU DI ME. […] PERCHÉ A ME IL TUO
LIBRO HA PRESO, COMMOSSO E LASCIATO A PENSARE.
E IO, PER QUEL CHE NE SO, DI PIÙ NON CREDO CHE SI
POSSA CHIEDERE AL NOSTRO LAVORO.”
GIPI

«Un sassofonista ubriaco e sudato ti porge un sax sbavatissimo. Ti chiede se vuoi provare. Tu gli dici di sì. E ci soffi dentro anche se l’imboccatura è umida e sa di tabacco. Soffi con tutta la forza fino a quando esce un suono di papera e il tuo cuore salta un colpo. Sensazione che riproverai solo anni dopo per la bionda che quel cuore proverà a farlo fermare…».

Ed eccolo qui, Elia Sabaz. Trent’anni, scapolo, maestro elementare controvoglia, chiaramente (e del tutto inconsapevolmente) afflitto dalla sindrome di Peter Pan, ha da sempre un sogno nel cassetto: quello di sfondare nel mondo della musica come grande talento del jazz, complice un po’ di faccia tosta e una bella parlantina sciolta. Ma è proprio vero che per avere fortuna bisogna trovarsi al posto giusto, al momento giusto? E se fossero invece il posto (e il momento) sbagliato a portare nel proprio mondo ciò di cui si è sempre andati in cerca? Attenzione, Elia… alle volte, nella vita come nel jazz, l’importante è improvvisare: potrebbe venirne fuori una melodia nuova, inaspettata, bellissima. Come Keith Jarrett. Meglio, di Keith Jarrett.

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Caratteristiche


    • Marchio: Lizard
    • Collana: LIZARD
    • Prezzo: 15.00 €
    • Pagine: 112
    • Formato libro: 24 x 17
    • Tipologia: BROSSURA
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788817035330

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