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Sgt Kirk

Hugo Pratt Héctor Oesterheld

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Copertina di: Sgt Kirk

Non capisco tanto odio contro gli indios: è una delle prime frasi Con cui il sergente Kirk del Settimo Cavalleria degli Stati Uniti d’America manifesta il proprio disagio nel prendere parte a insensate lotte sanguinarie. Tormentato da sentimenti conflittuali fra il dovere di militare e lo spirito aperto e indipendente, il sergente finirà per seguire il proprio istinto di giustizia diventando “fratello di sangue” di un giovane pellerossa, e trovandosi così a fare, consapevolmente, una difficile scelta: quella di vivere come disertore. Nelle vicende narrate in questo primo volume delle avventure di Kirk - di cui oggi, a tanti anni di distanza dalla loro ultima pubblicazione, gli appassionati possono nuovamente godere - all’inusuale coppia sergente/indiano si uniranno anche l’anticonformista dottor Forbes e il Corto, ex bandito forte e scanzonato; il quartetto di amici si stabilirà alla frontiera tra i territori indiani e quelli dei coloni, in mezzo a cowboy e avventurieri di ogni risma.


Hugo Pratt emigra in Argentina nel 1949, appena trentenne, per seguire la propria vocazione artistica. Gli anni in Sud America si riveleranno fondamentali sia per le avventure e gli incontri (esplorerà la Pampa in lungo e in largo e farà amicizia con il grande jazzista Dizzy Gillespie) sia in ambito lavorativo: risale a questo periodo, infatti, la fruttuosa collaborazione con Héctor Germàn Oesterheld, uno sceneggiatore argentino di origine tedesca con cui darà vita alle due serie Sgt. Kirk (1953) ed Ernie Pike (1957). In seguito, Pratt avrebbe confermato ampiamente il proprio talento creativo dando vita quale autore unico ai suoi personaggi più famosi, con le storie di Corto Maltese e de Gli Scorpioni del deserto. Anche Oesterheld continuò, per tutti gli anni Sessanta e Settanta, a scrivere varie sceneggiature per fumetti: ma il mitico creatore de L’Eternauta finì per pagare con la vita, assieme alla sua famiglia, l’opposizione al regime del generale Videla, e il 21 aprile del 1977 entrò a far parte della grande schiera dei desaparecidos.

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