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Zazie nel metrò

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Copertina di: Zazie nel metrò

– Zazie… se davvero ti va di vedere gli Invalides e la tomba vera del vero Napoleone, ti ci porto. – Napoleone ‘ste palle. Quel pallone gon? ato col cappello da fesso non mi interessa. – Cosa ti interessa, allora? – Il metró.

Ostinata e impertinente, allergica agli ordini e alle buone maniere: Zazie è appena arrivata a Parigi – ospite dello zio Gabriel, di professione “ballerina di varietà” – e ha tutte le intenzioni di mettere sottosopra la capitale, in particolare dopo aver saputo che il metró (su cui la bambina desidera viaggiare più di ogni altra cosa) è chiuso per lo sciopero di quei fetenti di addetti alle pinze perforatrici. Una cocente delusione, di cui Zazie ? nisce presto per rifarsi scatenando le ire di un satiro trasformista, sconvolgendo la sensibilità di un tassista innamorato, tiranneggiando un’appiccicosa tardona dell’alta società e trascinando chiunque si trovi sulla sua traiettoria in una folle corsa tra strade, monumenti, bettole e nightclub di una Parigi assediata da orde di turisti scalmanati. Dopo il famoso ? lm di Louis Malle, il più celebre romanzo di Raymond Queneau torna con tutta la sua straripante vitalità in una nuova interpretazione “visiva” a opera del giovane fumettista francese Clément Oubrerie: un graphic novel dal ritmo indiavolato, brillante nello stile e nei colori, e impreziosito nell’edizione italiana da una prefazione di Stefano Bartezzaghi e dall’irresistibile voce che una nuova traduzione ha saputo regalare alla più incantevole, pestifera ragazzina della letteratura mondiale.